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Tutti i Corsi dell'Oratorio



Per maggiori informazioni sui corsi contattare l'oratorio dalla pagina dell'Ufficio Pastorale,
o chiamare al numero: 334 9267070

Balli di Gruppo

Corso Balli di Gruppo Oratorio  

Quella dei balletti di gruppo è una moda che non vuole accennare a passare, il momento del ballo di gruppo è infatti sempre immancabile in tutti i villaggi turistici, ed ormai anche nei camping, nei parchi aquatici e nelle discoteche estive all’aperto. Per prendere parte al ballo insieme agli amici e divertirsi è bene conoscere almeno un pochino le coreografie.

Il ricambio dei tormentoni nei balli di gruppo è piuttosto lento, e ancora oggi sono ballatissimi Macarena e Meneito, più del tormentone estivo Waka Waka, che pure ha una coreografia simpaticissima e perfetta per l’Estate.



Orari e Frequenza dei Corsi


Corsi di Chitarra

corso chitarra oratorio  

A seconda del ruolo che ha una chitarra in un gruppo musicale, si può distingure tra chitarra ritmica e chitarra solista.

Chitarra ritmica:
La chitarra ritmica (o chitarra di accompagnamento), specialmente nel rock, è la chitarra che si suona per accompagnare armonicamente e dare ritmo a un brano: in questo senso il suono non risalta in maniera particolare.
Più in generale, la chitarra ritmica viene contrapposta alla chitarra solista, ma può indicare anche solo la funzione ricoperta da uno strumento: spesso infatti, in realtà, i due ruoli all'interno di un gruppo vengono ricoperti da una sola persona. Nel caso che nel gruppo ci siano invece due chitarre, di solito un chitarrista esegue solamente la sezione ritmica, mentre l'altro si concentra sia su quest'ultima sia sugli assoli.
Al contrario di quello che si può pensare, suonare la chitarra ritmica non è molto più facile che farlo con la chitarra solista, infatti questo strumento da un'impronta fondamentale al "sound" di una canzone.

Chitarra solista:
La chitarra solista è invece la chitarra che ha la funzione di sostituire, anziché accompagnare, la voce per la durata di una strofa (il cosiddetto assolo); potendo andare oltre l'estensione vocale viene utilizzata quindi per variarne e arricchirne la melodia.
È utilizzata in alcuni gruppi in aggiunta alla chitarra di accompagnamento: infatti se la chitarra d'accompagnamento dovesse interrompere un giro di accordi per iniziare un assolo, sarebbe difficile non notare un istante di stacco; tuttavia in alcuni gruppi con molta esperienza ciò non accade, ovvero il chitarrista di accompagnamento esegue anche assoli, lasciando temporaneamente la parte ritmica al basso e/o al pianoforte.



Orari e Frequenza dei Corsi

Venerdì: 17.30-18.30


Corso di Cucito

Corso di Cucito Oratorio  

di Cucito ed in modo particolare l'arte del taglio e cucito, un tempo ad uso quasi esclusivo delle nostre mamme e dei professionisti del settore, é ora alla portata di tutti. La famosa macchina da cucire, la tecnica del punto e croce infatti sono sempre più diffuse in tutte le città d'Italia.

Il solo requisito richiesto per partecipare ad un corso di taglio e cucito è la passione, il desiderio d'imparare a creare dal nulla un capo d'abbigliamento, seguendo la propria fantasia e le proprie intuizioni. Ci si può avvicinare ai corsi di taglio e cucito per passione o anche con il desiderio di trasformare questa passione in professione. Infatti il mondo della moda e della sartoria offre costantemente buone opportunità d'inserimento lavorativo

I corsi possono essere di vari tipi:
TAGLIO E CONFEZIONE, per l'apprendimento delle più semplici ed elementari nozioni riguardanti il taglio e la confezione di abiti; si apprendono le metodologie per la realizzazione di semplici capi personali quali: gonna, camicia, pantalone, abito, Kimono, raglan, abiti assimetrici, drappeggi, maniche e colli impegnativi.
TAGLIO E CONFEZIONE: uso sartoriale, perfezionamento delle tecniche di taglio e confezione, permette di realizzare qualsiasi capo spalla tipo tailleurs, mantelle, cappotti ma anche preparare taglie conformate, motivi inusuali, rifiniture, tasche, occhielli.



Orari e Frequenza dei Corsi

Martedì: 16.30-18.00


Corso di Decoupage

coso_decoupage_oratorio  

Il Découpage è una tecnica decorativa, il cui nome deriva dal francese découper, ovvero ritagliare. Nota in Italia come "lacca povera o arte povera".
Tecnica semplice che non richiede particolari doti artistiche è oggi molto diffusa, con un gran fiorire di riviste e fiere specializzate e materiali professionali. La varietà di carte, colle, pennelli, oggetti e scrap-art è talmente vasta da poter permettere anche a un principiante di avvicinarsi a questa tecnica e produrre decorazioni d'effetto.

La tecnica del Découpage è quella di ritagliare illustrazioni o strisce di carta senza alcuna finitura e usarle come decorazione, Il découpage in questi ultimi anni ha visto "aggregarsi" svariate tecniche. Queste si sono sovrapposte alla tecnica del découper e hanno reso ancora più complesse le realizzazioni dei numerosi artisti.
Molti sono i libri in commercio che spiegano varie tecniche. Il découpage è una tecnica ormai accessibile a tutti, grandi e piccini e l'unico ostacolo pare essere quello dell'elevato prezzo dei prodotti. Inizialmente il découpage si applicava sui mobili, oggi è impiegato per la decorazione di svariati oggetti, di diversi materiali, come legno, tessuto, vetro e metallo.
Le tecniche più diffuse sono: pittorico, craquelé, trompe l'oeil, stencil, découpage base con carta, découpage con pennelli o pastelli, découpage con e su tessuto, su tutti i tipi di superficie quali legno, marmo, vetro, plastica, fiori pressati, cere, metallo, 3D, mosaico, e poi si hanno anche le imitazioni di materiali quali marmo e legno.
Ultimamente è molto diffusa anche la decorazione delle tele e delle tegole



Orari e Frequenza dei Corsi

Mercoledì: 10.00-12.00


Corso di lingua Inglese

corso inglese  

In molti Paesi l’inglese è la lingua ufficiale: Gran Bretagna, Irlanda, Stati Uniti, Canada, Malta, India, in molti Stati dei Caraibi e Paesi africani.
E’ la lingua più usata in economia, per cui la conoscenza dei termini giusti ti aiuterebbe moltissimo in tutte le esperienze lavorative.
Più del 56% dei siti Internet sono in Inglese. Se cerchi informazioni su un argomento, qualsiasi ricerca tu decida di fare, ti scontrerai presto con un sito in inglese e conoscere le informazioni ottenute navigando nel web, ti darà un’infinità di possibilità in più rispetto agli altri.
Il 75% della bibliografia scientifica specializzata è in inglese. Per approfondire qualsiasi materia di studio o per fare una ricerca per il proprio lavoro, è quasi un passo obbligato farla in inglese perché per moltissimi ambiti professionali, sperimentali, informatici, tecnologici, ecc…gli Stati Uniti, ad esempio, sono parecchio avanti a noi e per avere informazioni all’avanguardia, non avrai altra alternativa che documentarti in inglese.

Se invece dovete o volete sostenere un colloquio di lavoro in Inglese, o semplicemente volete capire il vostro vicino di casa anglosassone, è buona norma conoscere almeno un pochino la sua lingua.



Orari e Frequenza dei Corsi

Lunedì: 16.30-18.00

Lunedì: 18.00-19.30

Giovedì: 16.30-18.00

Giovedì: 18.00-19.30


Corso di lingua Spagnola

corso spagnolo  

Sempre più aziende oggi giorno prediligono gli impiegati con una buona conoscenza dello spagnolo, una lingua che dà accesso a uno dei mercati in maggiore crescita nel mondo. Perché studiare lo spagnolo? Se parli lo spagnolo, puoi comunicare con oltre 500 milioni di persone nel mondo! Pensa quante opportunità di lavoro ti si presenteranno! E se vuoi fare un’escursione in Spagna o in America Latina, sapere un po’ di spagnolo ti agevolerà notevolmente.

Lo spagnolo è la terza lingua più parlata del mondo, dopo il cinese e l’inglese, ed è la seconda in termini di persone madrelingua.
Alla fine del diciannovesimo secolo, circa 60 milioni di persone parlavano lo spagnolo; oggi sono quasi 500 milioni in tutto il mondo.
Lo spagnolo è la lingua madre di circa 388 milioni di persone in 21 paesi (Messico, USA, Spagna, Colombia, Argentina, Venezuela, Perù). E’ anche parlato a livello mondiale in paesi dove non è lingua ufficiale.
I clienti di origine ispanica sono il segmento in maggior sviluppo nel Nord America: il loro numero negli Stati Uniti d’America è cresciuto del 60% in un solo decennio e ci si aspetta che il loro potere d’acquisto superi i 926 milioni di dollari nel 2013. Lo spagnolo è inoltre la seconda lingua più utilizzata nelle comunicazioni internazionali ed è una delle 6 lingue ufficiali delle Nazioni Unite e delle sue relative organizzazioni.

La cultura ispanica continua ad esercitare una forte influenza sull’architettura, l’arte e la letteratura mondiale. Chi non conosce il "Don Chisciotte della Mancia" di Cervantes, il libro più tradotto del mondo dopo la Bibbia. Chi direbbe mai che il quadro più caro della storia è un Picasso?
L’architetto spagnolo Santiago Calatrava continua a lasciare il suo segno in tutto il mondo con progetti in Svezia, Irlanda, Germania, Grecia e negli Stati Uniti d’America.
Gli autori di lingua spagnola come Gabriel Garcia Marquez e Isabel Allende continuano ad essere in testa alle classifiche dei libri più venduti e ad ottenere riconoscimenti della critica internazionale.



Orari e Frequenza dei Corsi

Martedì: 18.30-20.00

Venerdì: 18.30-20.00


Corso di Ginnastica Dolce

ginnastica dolce  

Cosa si intende per ginnastica dolce e a chi è adatta?
Con l'espressione "ginnastica dolce" si indica un tipo di attività fisica che si può svolgere in palestra o all'aperto, dietro alla guida di un istruttore o per conto proprio, caratterizzata dalla bassa intensità. Si tratta di una ginnastica eseguita con movimenti lenti, graduali, a basso impatto. E' un esercizio ginnico soft studiato per avvicinare al movimento persone sedentarie, anziani o coloro che hanno problemi di tipo ortopedico e non possono eseguire gli sport tradizionali. La ginnastica dolce consiste in movimenti semplici: piegamenti, allungamenti e stretching, eseguiti in modo da non richiedere a muscoli e articolazioni eccessivi sforzi.

Lo sport può anche migliorare il benessere psicologico?
Praticare sport è un'abitudine salutare per il corpo, ma lo è anche per la mente. L'attività muscolare permette di attenuare tensioni e stress scaricandoli proprio nel movimento. Inoltre migliora l'efficienza fisica e l'aspetto estetico, due fattori che fanno sentire meglio: si hanno più energie a disposizione per affrontare gli impegni di ogni giorno e aumenta anche la fiducia in se stessi. Lo sport, infatti, migliora sicurezza di sé e autostima, permette di piacersi di più e di piacere anche agli altri. Inoltre, se si pratica sport in gruppo, l'umore migliora anche per il contatto con gli altri. L'attività fisica, infatti, favorisce la socializzazione e il contatto tra le persone.

L'abbigliamento deve essere in fibra naturale in modo che la traspirazione non sia in alcun modo ostacolata. L'ideale è vestirsi a strati: una maglietta a maniche corte, una felpa, un giubbotto. Se fa molto freddo, si potrà cominciare a riscaldarsi con il giubbotto e poi gradualmente eliminare i capi di abbigliamento, mano a mano che la temperatura corporea sale. E' fondamentale non alleggerirsi eccessivamente e rivestirsi alla fine dell'allenamento.



Articolo tratto da "Palestre Milano"

Orari e Frequenza dei Corsi

Giovedì: 10.00-11.00


Corso di Yoga

yoga  

Lo yoga è una disciplina molto antica, nata in regioni che oggi costituiscono l’India del Nord; in origine era una pratica ascetica e meditativa. Serve a mantenere il controllo sulle proprie sensazioni e pulsioni, a rimettere in circolo l’energia vitale con il movimento del corpo, ad armonizzare sia il corpo con la mente, sia l’individuo con l’universo e la sua energia, attraverso la meditazione.
In Occidente lo yoga viene inteso in genere più che altro come una pratica che può portare benessere. Nella maggior parte dei casi viene insegnato l’Hatha yoga, ossia il tipo di yoga che si basa principalmente su esercizi fisici; soltanto centri specializzati insegnano anche pratiche maggiormente basate sulla meditazione e sul controllo del respiro come il Raya yoga.

Limitandoci alla visione più occidentale, lo yoga serve a raggiungere uno stato e una sensazione di benessere: gli esercizi fisici mettono in moto tutti i muscoli e le varie strutture del corpo; la staticità delle posizioni consente di controllare la frequenza e la profondità del respiro; il silenzio, la lentezza dei movimenti e la fissità delle posizioni aiutano a rilassarsi.
Nella visione tradizionale orientale, invece, questo tipo di pratica e di movimenti porta a liberare i canali energetici che attraversano il corpo e a permettere il fluire dell’energia necessario a mantenere uno stato di salute.

Gli esercizi dell’Hatha yoga sono costituiti sostanzialmente da posizioni statiche che devono essere mantenute per un tempo variabile a seconda dell’esperienza, della familiarità con lo yoga e delle capacità fisiche di ciascuno.
Possono essere per esempio mantenute per 10-15 secondi da un principiante, per qualche minuto da un esperto e per tempi anche molto lunghi dai maestri della disciplina.
Le posizioni stimolano i muscoli attraverso la distensione prolungata e, pur essendo statiche, comportano un maggiore afflusso di sangue e ossigeno nelle aree sollecitate.
Questa stimolazione, anche se eseguita con lentezza e in modo non sempre intenso, consente alla persona di acquisire maggiore consapevolezza delle diverse aree del proprio corpo e di mantenere agilità ed elasticità fisica.
Secondo la tradizione medica orientale questo tipo di sollecitazione fisica consente di rimuovere i blocchi muscolari ed energetici che impediscono all’energia di circolare.
Le posizioni prendono i nomi dalla natura e possono essere eseguite in piedi, seduti o sdraiati e migliorano l’equilibrio e la stabilità della persona, distendono la colonna vertebrale e la muscolatura, rinforzano i muscoli e stimolano la circolazione.

Lo yoga è una pratica adatta a tutti perché può essere eseguita in modo adeguato alle proprie capacità fisiche, purché svolta sotto la guida di un maestro esperto.
Il maestro, dopo avere conosciuto le caratteristiche e le patologie di ciascun praticante, saprà proporre posizioni con un grado di difficoltà adeguato, indicare tempi e modi della loro esecuzione e anche sconsigliare le posizioni che potrebbero nuocere a un determinato individuo.



Articolo tratto da "Sapere Salute - Viver Sano"

Orari e Frequenza dei Corsi

Mecoledì: 17.00-18.00

Mercoledì: 18.10-19.10

Venerdì: 17.00-18.00

Venerdì: 18.10-19.10


Corso di Pittura

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La pittura è l'arte che consiste nell'applicare dei pigmenti a un supporto come la carta, la tela, la seta, la ceramica, il legno, il vetro o un muro. Essendo i pigmenti essenzialmente solidi, è necessario utilizzare un legante, che li porti a uno stadio liquido, più fluido o più denso, e un collante, che permetta l'adesione duratura al supporto. Chi dipinge è detto pittore o pittrice.
Il risultato è un'immagine che, a seconda delle intenzioni dell'autore, esprime la sua percezione del mondo o una libera associazione di forme o un qualsiasi altro significato, a seconda della sua creatività, del suo gusto estetico e di quello della società di cui fa parte.

La pittura intesa come forma artistica non è una meccanica apposizione di colore a un disegno, ma è un'arte che pone dei problemi più complessi: la resa del colore, le variazioni di tono, lo studio di luci ed ombre, l'illusione di spazi naturalistici, la ricchezza della tecnica (con smalti, impasti, velature). Nelle civiltà più antiche non esisteva ancora l'accento su tali questioni, per cui si ebbero produzioni anche di grande raffinatezza, ma definibili solo come "disegno colorato" (si pensi ad esempio all'arte egiziana). Questi problemi poterono dirsi risolti solo dall'arte greca in poi, a partire dal V secolo a.C. con pieno sviluppo documentabile in tutto il IV secolo a.C. e da allora entrarono a far parte della cultura mediterranea e europea con alterne vicende.

Sulle pareti abbiamo l'affresco, il murale, il graffito e l'encausto. Su tavola abbiamo la pittura a tempera, i colori ad olio ed i colori acrilici. Su carta abbiamo il pastello, la pittura a tempera, l'acquerello e il guazzo o guache. Su tela abbiamo la tempera, la pittura ad olio e la pittura acrilica. Su ceramica abbiamo le pitture vascolari con ossidi e fondenti. Su seta ed altre stoffe abbiamo il batik, lo Shibori, il Serti e l'acquerello. Altre tecniche figurative sono: la miniatura, l'acquaforte, l'acquatinta e, in generale, tutte le tecniche grafiche in grado di produrre opere uniche (ad esempio il disegno) o multiple (stampa da matrice, ma anche digitale).



Orari e Frequenza dei Corsi


Corso di Pittura su Vetro

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La pittura su vetro, basata sull’uso di smalti “a freddo”, è una pratica decorativa di semplice esecuzione: non richiede procedimenti complessi o grandi spazi, è infatti sufficiente avere a disposizione un piccolo tavolo come piano d’appoggio, ma il risultato è di grande effetto. I colori da utilizzare si acquistano, già pronti, nella giusta diluizione e si possono usare direttamente dalla confezione ma, se si vuole ottenere un effetto più trasparente, occorre mescolarli al loro medium specifico, una vernice incolore

Questo tipo di tecnica si presta ad essere applicata su superfici vetrose, quali il vetro, gli specchi e le superfici di plastica trasparente come il plexiglass. I colori per dipingere il vetro sono di due tipi: coprenti e trasparenti. Entrambi sono appositamente studiati per questo tipo di superficie. Tuttavia, quando si lavora con il plexiglass o, più in generale, con le superfici di plastica trasparente, è opportuno, prima di cominciare, testare il colore su una piccola porzione di plexiglass per verificare che il solvente contenuto nei colori sia compatibile con il materiale che vogliamo decorare, ossia che non lo perfori o lo deteriori irrimediabilmente

I colori da vetro possono essere considerati perfettamente asciutti quando sono trascorse almeno 12-18 ore dalla fine della decorazione. A questo punto diventa possibile lavare con tranquillità l’oggetto - senza correre il rischio di rovinare la decorazione - utilizzando acqua fredda, o tiepida, e detergente neutro, assolutamente non in polvere. Per dare rilievo ai contorni dei motivi decorati, nella pittura su vetro si può utilizzare il finto piombo.



Articolo tratto da "Lei Web - Decorazioni fai da te."

Orari e Frequenza dei Corsi

Martedì: 10.00-12.00


Corso di Ricamo

corso ricamo  

La parola ricamo indica sia l'attività artigianale del ricamare, sia il prodotto di quell'attività. Tale oggetto è un disegno, una decorazione o un ornamento creato con ago e filo su un tessuto. È un'attività antichissima, ancora oggi praticata, che si sviluppa generalmente come lavoro artigianale (raro e molto costoso), o hobby diffuso in tutto il mondo. Occorre, in primo luogo, distinguere tra il ricamo a mano e quello a macchina. Pur cercando di rimanere soltanto un diverso modo di eseguire un decoro, il ricamo a macchina ha tuttavia sviluppato particolari punti, e di conseguenza diversi disegni e diverse applicazioni.

Ricamo su disegno:
Un tamburello tende il disegno da ricamare. La fase preparatoria prevede appunto la preparazione e la scelta di un disegno o schema, da riprodurre accuratamente sul tessuto (a matita o a ricalcato) e da dipingere variamente con fili colorati o preziosi. Se non è previsto l'uso di fili colorati, parliamo di ricamo bianco su bianco, o di tono su tono che viene usato per capi di abbigliamento personalizzati, biancheria intima e biancheria per la casa.

Ricamo a fili contati:
Il ricamo a fili contati prevede l'uso di tessuti a trama abbastanza larga e regolare da poterne contare i fili di tessitura, in modo da permettere l'esecuzione di ricami dai punti omogenei per grandezza. La tessitura è regolare quando 1 cmq di tessuto contiene lo stesso numero di fili, sia per la trama che per l'ordito. Un lino 10x10, conta dieci fili per cmq (trama molto larga), un lino 22x22 (trama fitta) contiene ventidue fili per cmq. Il disegno non viene riportato sul tessuto. Si ricama direttamente sul tessuto contando i fili di ordito e di trama che devono essere ricoperti o lasciati a vista. Puntocroce, piccolo punto, punto quadro, punto reale, i punti a retino (o ajourés) e i punti tappezzeria appartengono a questo genere. Variamente associati tra loro i punti a fili contati compongono stili di ricamo ornamentale eleganti, raffinati e molto antichi; i più conosciuti sono il punto Assisi, il punto antico, l’Hardanger; ma la letteratura di cui disponiamo, ne illustra molti altri in tutte le culture, nordiche, baltiche, est-europee e mediorientali. Di solito vengono usati i punti Punto antico, Gobelin, Mezzo punto, Punto croce.
Rientra nella stessa categoria anche il ricamo destinato alla tappezzeria, che si serve della ripetizione di motivi geometrici. In questi stili solitamente i disegni sono composti da moduli di dimensioni limitate ed è il ricamatore che decide la loro disposizione e la ripetizione dei vari motivi sul tessuto. Come è intuitivo, il tessuto, il disegno, le sue dimensioni, il filato, devono essere scelti in armonia tra loro e concordare in luminosità, robustezza, grazia; il tutto in ragione della destinazione dell’opera compiuta.
Nella tecnica a giorno bisogna sfilare dalla stoffa due o più fili contigui in modo da ottenere una riga di solo ordito o di sola trama, la quale viene poi rifinita con piccoli punti lungo i bordi. È frequente l'uso di questa particolare tecnica, anche nelle applicazioni di pizzo come inserto o come finitura di un capo. Si possono utilizzare à jour semplice o à jour composti tra i quali il più classico e il più frequente è il gigliuccio completato con il punto quadro.

Ricamo riferito:
Fanno parte del ricamo riferito i lavori che, pur rientrando come disegno nelle prime due categorie, non possono venir trasposti a matita a causa del materiale particolare che si vuole usare. Ad esempio per il ricamo su velluto o su seta esistono delle tecniche particolari di riporto del tracciato, ma quasi sempre si preferisce lavorare direttamente con l'ago, senza previo disegno su stoffa, con il solo riferimento visivo al dipinto originale che può ridursi a mero suggerimento. Lo stesso succedeva con i ricami in oro, essendo il filato molto difficile da gestire e tanto prezioso da non poter certo venir sprecato.
Oggi che i fili dorati sono appunto solo filati appena un po' più rigidi degli altri, la tecnica usata è quella del ricamo su disegno.



Orari e Frequenza dei Corsi

Martedì: 17.00-18.30


Lavoriamo Insieme

lavoriamo insieme  

L'aiuto ai poveri connota fin dal principio le prime comunità cristiane. Come in altre religioni il tema della condivisione con i più poveri è la prova di fede vissuta. Il "fare" mosso dall'amore per il prossimo è "emergenza" della fede.

Il principio della persona:
Ogni aiuto deve giovare alle persone! Non è sempre evidente. La Dottrina sociale dice chiaramente che al centro dell'aiuto devono esserci le persone bisognose. Questo implica che le organizzazioni che ricevono i soldi devono realizzare i progetti non solo "per" ma sopratutto "con" le persone. Il "con" sta per un coinvolgimento allo stesso livello, tra parti uguali. Comunità cristiane aiutano prendendo sul serio le persone bisognose e le condizioni in cui vivono; in ogni aiuto è il bene delle persone ad essere in primo piano.

Principio di solidarietà:
Solidarietà è una parola molto usata che ha diverse interpretazioni. Mentre per molti significa semplicemente fare qualche cosa insieme, nel contesto cristiano l'impegno è prioritariamente a favore dei più deboli e degli svantaggiati. Dobbiamo aiutarli, senza aspettarci alcun tornaconto. Il principio di solidarietà si basa sul fatto che ogni persona è un nostro simile, qualcuno che vive "con" noi e la cui dignità va riconosciuta al pari della nostra. La solidarietà non è dunque dare per ricevere qualche cosa in cambio, ma dare perché l'altra o l'altro è una persona come noi. Le comunità cristiane aiutano per contrastare povertà e bisogni, dal momento che i bisogni esistono e che ci sono persone che soffrono.


“Rallegratevi con quelli che sono allegri; piangete con quelli che piangono” (Romani 12:15)
Per quanto possa sembrare strano, è più facile piangere con coloro che piangono, piuttosto che rallegrarsi con chi gioisce. C’è qualcosa nel dolore che trasmette un invito irresistibile su ogni cuore, toccandolo con tenerezza ed evocando espressioni di solidarietà. La sofferenza altrui disarma ogni sentimento poco amorevole e chiede una tregua, almeno momentanea, a ogni amarezza, risentimento o gelosia. Siamo capaci di piangere persino con il nemico, se lo troviamo nel dolore o nella desolazione. Nessuno è mai invidioso della sofferenza altrui, ed è molto raro trovare un cuore ostile alla commozione. Quando, invece, vediamo gli altri gioire, non è nella nostra natura rallegrarci con loro. La gioia non sempre trova la giusta corrispondenza nel cuore altrui. Alcuni sono costantemente invidiosi della felicità del prossimo, e si sentono a disagio di fronte alle manifestazioni di allegrezza. Questo è sicuramente un sentimento estraneo alla realtà cristiana; tuttavia non si può negarne la presenza in molti cuori. La gioia degli altri non ha su di noi la stessa influenza che sa esercitare il dolore. Non necessita di alcun aiuto. Eppure, dovremmo imparare la lezione che esorta a rallegrarci con quanti gioiscono, così come quella che invita a piangere con quanti soffrono. È una valida verifica del nostro carattere essere in grado di gioire perché nostro fratello prospera, anche quando, sul piano personale, ci troviamo in difficoltà. Questo è indice di una sana disposizione spirituale.



Orari e Frequenza dei Corsi

Lunedì: 17.00-18.30


Teatro

teatro - corso recitazione  

Il teatro è un insieme di differenti discipline, che si uniscono e concretizzano nella esecuzione di un evento spettacolare dal vivo.
Comprende le arti tramite cui viene rappresentata, sotto forma di testo recitato o drammatizzazione scenica, una storia. Una rappresentazione teatrale si svolge davanti ad un pubblico utilizzando una combinazione variabile di parola, gestualità, musica, danza, vocalità, suono e, potenzialmente, ogni altro elemento proveniente dalle altre arti performative. Non sempre è necessaria la presenza di un testo: il movimento del corpo in uno spazio con fini artistici ed illustrativi, eseguito di fronte ad uno spettatore, è definito di per sé teatro. Oltre al teatro di prosa in cui la parola (scritta o improvvisata) è l'elemento più importante, il teatro può avere forme diverse, come l'opera lirica, il teatro-danza, il kabuki, la danza katakali, l'opera cinese, il teatro dei burattini, la pantomima, che differiscono non solo per area di nascita, ma per il differente utilizzo sia delle componenti che costituiscono la rappresentazione, sia per i fini artistici che esse definiscono.

Come qualsiasi altra forma artistica e culturale anche il teatro si è evoluto dalle origini ad oggi, nelle diverse epoche e luoghi. La storia del teatro occidentale pone come origine di questa disciplina la rappresentazione teatrale nella cultura dell'antica Grecia: i precedenti esempi teatrali ci aiutano a comprendere la nascita di questo genere, ma non vi sono sufficienti fonti per delinearne le caratteristiche.

Ci sono innumerevoli stili e generi che possono essere impiegati dai commediografi, dai registi e dagli impresari per venire incontro ai diversi gusti del pubblico, nei diversi contesti e culture. Possiamo elencarne alcuni, anche se la lista sarà sempre incompleta, considerando il fatto che i generi elencati non si escludono a vicenda. La ricchezza del teatro è tale che i praticanti di questa disciplina possono prendere in prestito elementi di ognuno di questi stili e presentare lavori multi-disciplinari in una combinazione virtualmente infinita.

Questi i generi più conosciuti:
Tragedia: è un dramma di intento serio e di significato in genere elevato, generalmente di tema mitologico o storico e perciò spesso ambientata fra gli dei od alla corte di un re, in cui un personaggio eroico affronta gli eventi o le conseguenze delle sue azioni, e generalmente si conclude con la morte dei protagonisti o con la descrizione della loro pena. In epoca classica, raccontava un fatto perlopiù noto a tutti.
Commedia: perlopiù a lieto fine, la commedia ha temi leggeri, si occupa di problemi quotidiani e mette a nudo le debolezze dei suoi personaggi. Generalmente i personaggi sono persone comuni che si trovano negli ambienti del ceto medio-alto urbano (servi compresi). La risata è il segno più forte di complicità tra spettatore e attore, e la maestria nel delineare personaggi comici ha portato al successo numerosi attori teatrali.
Musical: (abbreviazione di musical comedy) è un genere di rappresentazione teatrale in cui l'azione viene portata avanti sulla scena non solo dalla recitazione, ma anche dalla musica, dal canto e dalla danza.



Orari e Frequenza dei Corsi

Lunedì: 19.00-20.00

Martedì: 16.00-17.00 Bambini

Giovedì: 16.00-17.00 Bambini

Giovedì: 19.00-20.00

Venerdì: 19.00-20.00


Corsi di Scacchi

corso di scacchi  

Gli scacchi sono un gioco da tavolo di strategia che vede opposti due avversari, detti Bianco e Nero dal colore dei pezzi che muovono.
Gli scacchi si giocano su una tavola quadrata detta scacchiera, composta da 64 caselle di due colori alternati e contrastanti, sulla quale all'inizio si trovano trentadue pezzi, sedici per ciascun colore: un re, una donna (detta anche regina), due alfieri, due cavalli, due torri e otto pedoni; l'obiettivo del gioco è dare scacco matto, ovvero attaccare il re avversario senza che esso abbia la possibilità di sfuggirvi.

Gli scacchi sono uno dei giochi più popolari al mondo: possono essere giocati in casa, nei circoli dedicati, via Internet o per corrispondenza, sia a livello ricreativo sia agonistico. Gli scacchi sono anche uno sport riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale e competizioni ufficiali sono organizzate sotto l'egida della FIDE (Fédération Internationale des Échecs, in italiano, Federazione Internazionale degli Scacchi), fondata nel 1924.

Gli scacchi si giocano su una tavola quadrata, detta scacchiera, divisa in 64 caselle, dette case, organizzate in 8 righe, dette traverse, ed 8 colonne: le traverse sono numerate da 1 (traversa base dei pezzi bianchi) a 8 (traversa base dei pezzi neri), mentre le colonne sono contraddistinte dalle lettere dell'alfabeto da a a h. La scacchiera deve essere orientata in modo che la casa nell'angolo in basso a destra di ciascun giocatore sia bianca.

Ciascun pezzo degli scacchi si muove con precise modalità. Nessun pezzo può andare a occupare una casa in cui è presente un altro pezzo dello stesso schieramento; può invece muoversi su una casa occupata da un pezzo avversario, effettuando in tal caso una cattura, cioè eliminando dalla scacchiera il pezzo nemico e prendendo il suo posto. Si dice che un pezzo "attacca" o "minaccia" una casa se esso può muoversi su di essa.

Fonte: Wikipedia



Orari e Frequenza dei Corsi

Mercoledì: 17.00-18.30

Adatto per ogni età


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