Beatificazione Carlo Acutis

Sabato 10 ottobre potremo partecipare attraverso i social o in diretta da Assisi su Tv2000 (dalle ore 16.30) alla Beatificazione di Carlo Acutis, un adolescente milanese che ha vissuto la normalità delle sue esperienze in modo straordinario.

Da agi.it

Sarà proclamato Beato sabato 10 ottobre Carlo Acutis, classe 1991, morto a soli 15 anni per una leucemia fulminante. E’ il primo beato della generazione dei millennial e già in tanti lo considerano come il “patrono” di Internet.

Nato a Londra il 3 maggio 1991, dove i genitori si trovavano per esigenze di lavoro, Carlo cresce a Milano e di lui si parla sempre come di un ragazzo normale, con abitudini simili a quelle dei suoi coetanei, che amava studiare, giocare a pallone e stare assieme agli altri. Patito di Internet come i suoi compagni, a differenza di tanti di loro, Carlo era convinto che la Rete sarebbe potuta diventare “veicolo di evangelizzazione e di catechesi”.

L’autostrada per il cielo

Da autodidatta il ragazzo dimostra di essere un vero genio dell’informatica. Sul web è presente (www.miracolieucaristici.org), la mostra virtuale progettata e realizzata da lui a 14 anni, che sta facendo il giro del mondo e che testimonia come davvero per Carlo l’Eucaristia è stata la sua “autostrada per il cielo”, come lui stesso la definiva.

La sua particolare inclinazione per le pratiche religiose lo porta a 12 anni alla messa e alla comunione quotidiana. E non è tutto: di pari passo con l’adolescenza arriva anche il rosario quotidiano e l’adorazione eucaristica, convinto com’è che quando “ci si mette di fronte al sole ci si abbronza… ma quando ci si mette dinnanzi a Gesù Eucaristia si diventa santi”.

È stato dichiarato Venerabile nell’estate del 2018.

Nella terra di San Francesco

Seppellito ad Assisi, terra natale di San Francesco, cui era molto legato, le sue spoglie sono state traslate nel Santuario della Spogliazione il 6 aprile 2018. E proprio ad Assisi domani sarà proclamato Beato nella Basilica superiore di San Francesco.

Papa Francesco, nell’esortazione ‘Christus vivit’, ricordando i giovani Santi della Chiesa “preziosi riflessi di Cristo giovane che risplendono per stimolarci e farci uscire dalla sonnolenza”, cita anche il suo nome. In particolare Francesco lo prende ad esempio per sottolineare il suo rapporto sano con le nuove tecnologie. In tutte le situazioni “buie e dolorose” c’è “una via d’uscita. Ad esempio – scrive il Pontefice -, è vero che il mondo digitale può esporti al rischio di chiuderti in te stesso, dell’isolamento o del piacere vuoto. Ma non dimenticare che ci sono giovani che anche in questi ambiti sono creativi e a volte geniali. È il caso del giovane Venerabile Carlo Acutis”.

Sabato ad Assisi, per la cerimonia presieduta dal cardinale Agostino Vallini, legato pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, sono attesi più di 3.000 pellegrini. Sono state allestite cinque piazze con maxi schermi e sono quasi cento i giornalisti accreditati. Ci sono inoltre televisioni da tutto il mondo, di cui una libanese, che seguiranno la diretta della Beatificazione, trasmessa in Italia da Tv2000.

Per saperne di più, consulta la sezione speciale dedicata dalla Diocesi Ambrosiana a Carlo Acutis

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